Musica gratis in Francia via internet ed in Inghilterra il Governo offre sale prove
di DEMO | 23 Luglio, 2008
Due notizie assai lontane dal panorama asfittico italiano: a Parigi ti fai l’abbonamento e vedi tv digitale e scarica quanta musica vuoi, ma a Londra le giovani band possono provare in sale attrezzate. Due stati che credono nel valore della musica giovanile.
Il secondo fornitore di accesso ad Internet in Francia e’ la Neuf Cegetel: in accordo con la Universal Music (la più grande casa discografica della Francia) i francesi potranno scaricare legalmente musica gratis e senza limiti. Con solo 29,90 euro al mese lUniversal Music da’ lesclusiva alla Nauf (per sei mesi di prova) la possibilita’ di offrire ai propri abbonati tv digitale, abbonamento telefonico e la possibilita’ di scaricare musica da Internet senza limiti di sorta o orario di connessione.
Attraversata la Manica si puo’ incontrare il musicista nordirlandese Feargal Sharkey (gia’ leader degli Undertones), viso scavato e mente lucida… tant’e’ che James Purnell (Ministro inglese della Cultura) gli ha affidato il compito di allestire una rete nazionale di sale prova da mettere a disposizione dei giovani musicisti. Lex degli Undertones (e’ stato in passato anche Presidente del Live Music Forum, un ente finalizzato alla promozione della musica dal vivo), lavorera’ al progetto con la collaborazione dellindustria discografica, delle amministrazioni regionali e dei produttori di quella tecnologia che serve per registrare e fare musica dal vivo: dovra’ realizzare studi di fattibilita’ per procurarsi i finanziamenti necessari e di individuare su tutto il territorio nazionale i locali più adatti ad essere convertiti in studi di registrazione, recuperando cosi’ anche zone dismesse ed archeologia industriale.
Il Governo di Sua Maesta’ non e’ rimasto vittima di una illuminazione umanitaria, ma ha semplicemente preso in considerazione due fattore:
1) Il fatturato dell’industria musicale inglese fattura oggi ben 6 miliardi di sterline;
2) La delinguenza giovanile ed il fenomeno dell’abbandono scolastico sono piaghe che in Inghilterra raggiungono valori preoccupanti.
Recenti statistiche (consolidate negli anni) dicono che il 43 % dei teenagers inglesi che aspirano a fare musica non possono permettersi di coltivare la sua passione a causa di vari fattori, economici soprattutto. Il Ministro James Purnell ha dichiarato che…Tutti i gruppi musicali devono cominciare da qualche parte, ma troppo spesso il punto di partenza e’ il garage umido dei genitori o la stanza libera di casa. Io desidero che i giovani musicisti possano avere accesso a uno studio di registrazione professionale: lo scopo è spingerli a dedicarsi alla musica, dar loro uno sbocco creativo e tenerli lontani dalle strade e farli regolamente completare il percorso scolastico di base….
Feargal Sharkey ha precisato che …Ottenere un contratto discografico significa tutto, per un giovane artista, e suonare bene dal vivo e’ un ingrediente essenziale in questo processo di crescita personale…….i giovani musicisti hanno bisogno di un posto decente in cui provare. Senza di loro non esiste in un prossimo futuro unindustria musicale da 6 miliardi di sterline….
Qualcuno di voi puo’ offrire un viaggio pagato ed un soggiorno a Feargal Sharkey ed al Ministro James Purnell? Ci sarebbe da fargli toccare con mano come invece in Italia questi problemi vengono affrontati. ….!
Giancarlo Passarella
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COME PROPORRE LA PROPRIA MUSICA A PRODUTTORI, ETICHETTE E GIORNALI/ SITI WEB (di Antonio Ranalli)
di DEMO | 30 Giugno, 2008
E’ molto importante agli inizi farsi conoscere nel proprio territorio, suonare dal vivo, coltivare il proprio pubblico in modo da ottenere un primo successo nella propria zona. Questo può sollecitare qualche giornalista a pubblicare articoli nella cronaca locale del quotidiano più diffuso, se non altro come curiosità e in questo modo ci si fa conoscere e si possono avere recensioni da conservare per la propria rassegna stampa. Esistono degli spazi in cui esibirsi e crearsi piccoli spazi di notorietà, non esiste altro modo per iniziare, salvo la propria convinzione e la propria capacità.
Assodato che oggi, grazie alla tecnologia a disposizione, i costi per registrare un CD e i relativi Mp3 si sono notevolmente abbassati, l’aspetto che in questo caso che ci interessa di più è la forma di comunicazione che si sceglie per accompagnare l’invio del proprio CD. La promozione è oggi l’aspetto che fa la differenza. Non è un caso che buona parte delle etichette tarocco che cercano di accaparrarsi qualche ingenuo cantautore o band in cambio di denaro, usano la promozione come specchietto per le allodole, prospettando uscite giornalistiche di peso se non addirittura passaggi televisivi e/o radiofonici.
In questo intervento quindi vorrei guidare cantautori e gruppi a realizzare una buona cartella stampa, che dovrà contenere tutto il materiale scritto che accompagnerà la musica registrata. Da giornalita e ufficio stampa che dedica buona parte del proprio tempo libero alla musica, anche in qualità di giurato in concorsi musicali, ho notato che su questo aspetto c’è molta approssimazione. Spesso i gruppi tecnicamente più dotati, con grande potenziale, si perdono dietro le poche righe che servono per invogliare all’ascolta la persona che ha ricevuto il prodotto. Penso a biografie striminzite, dove spesso non si capisce a quale orientamento musicale fa riferimento il gruppo, oppure alle stesse fotografie da allegare, che servono per far vedere “che faccia ha” chi sta suonando: non ci crederete, ma 7 volte su
Vediamo dunque il materiale che occorre prepare:
- Comunicato stampa
- Biografia
- Fotografie
- Rassegna stampa (eventuale)
1) Il Comunicato stampa
Il comunicato stampa o di presentazione deve essere scritto in modo corretto, con linguaggio chiaro ed accattivante, deve essere breve e coinciso, cioè contenere tutte le informazioni necessarie in poche righe. Le informazioni fornite attraverso il comunicato stampa saranno utilizzate per creare l’articolo o l’annuncio del disco o del concerto e per questo non ci si deve sorprendere se alcuni articoli conterranno esattamente lo stesso linguaggio e le stesse parole fornite dal proprio comunicato stampa. I comunicati stampa uniti all’ultima produzione del gruppo vengono spediti alle riviste musicali quando ad esempio si pubblica un disco, per ottenere la recensione.
Per fare un comunicato stampa sul disco che si è appena registrato si può seguire questa traccia, in modo che il comunicato contenga le informazioni essenziali:
- titolo;
- principali musicisti, cantanti e compositori;
- le canzoni più importanti e le loro caratteristiche salienti;
- come e dove trovarlo, soprattutto se è autoprodotto;
- indirizzo e recapiti telefonici, email, sito Internet e MySpace per contattare l’artista;
- data.
2) La biografia:
La biografia contiene notizie ed informazioni sulle persone che compongono o suonano nelle registrazioni o nel gruppo. La biografia dovrebbe rispondere alle seguenti domande:
- che tipo di musica fa il gruppo?
- quale tipo di esperienza ha avuto il gruppo?
- eventuali precedenti dischi registrati dal gruppo?
- eventuali ingaggi precedenti o brevi contratti?
- da quando il gruppo si esibisce o incide dischi?
Definire il proprio genere musicale
E’ sempre consigliato definire il genere musicale, anche se può risultare difficoltoso descrivere la propria musica; questo, però, evita innanzitutto di dare l’impressione di non avere le idee chiare e che altri definiscano in modo inappropriato lo stile del gruppo. Si può allora paragonarsi ad un genere approssimativo (per es. rock, noise, pop, rap…), spiegando però in quali punti la propria musica si differenzia. Le domande che seguono possono aiutare a definire la propria musica senza ricorrere a definizioni troppo strette:
- chi ha scritto la musica ?
- qual è la strumentazione e quali sono i principali musicisti ?
- la musica è principalmente vocale o strumentale, melodica o cantata?
- la musica è molto orchestrata o adattata, arrangiata; si caratterizza per i cori vocali o per il largo uso di strumenti a corda o per i fiati?
- è musica di tipo socialmente impegnato, cioè sostiene e comunica idee o cause particolari o trasmette stati d’animo ed emozioni?
- se la musica o i musicisti hanno qualcosa di particolare che potrebbe aiutare la gente a ricordarli o a suscitare il loro interesse, come ad esempio informazioni biografiche o particolari circostanze riguardanti la registrazione del disco;
- se il gruppo ha utilizzato una particolare tecnica come, ad esempio, nuovi metodi di registrazione o particolari effetti speciali sulla voce o strumentali;
- se ci sono musicisti e/o produttori noti che hanno collaborato alla registrazione del disco.
4) Le foto
Bisogna pensare e studiare bene che tipo di immagine si vuole dare, che messaggio si vuole comunicare, perchè insieme al CD, che comunque rimane il principale e fondamentale mezzo di presentazione, la foto rimane un altro strumento di comunicazione che la band o il cantautore possiede. Quando si inviano foto per la promozione, è importante scegliere la fotografia che meglio rappresenta lo spirito del gruppo ed il suo genere. Devono comunque essere foto chiare, meglio in bianco e nero, e con formato 9X13. Le fotografie sono importanti perchè immediatamente esse informano sulla musica, sullo stile e sul livello di professionalità di un artista. Se si pensa che il disco deve essere rappresentato dalla foto di copertina, risulta subito come sia di fondamentale rilevanza l’immagine che si offre e come sia importante curare anche questo aspetto. Grazie alla tecnologia è possibile allegare un CD-Rom contenente le foto: questo aspetto consente di allegare più foto e di agevolare il giornalista, che di fatto non deve perdere tempo a scansionare la foto stampata. Nel CD-Rom è possibile inserire anche i file word contenenti il comunicato stampa e la biografia.
5) La rassegna stampa
La rassegna stampa di un gruppo alle prime armi consiste nella raccolta di tutti gli articoli e le recensioni apparse sui quotidiani locali o ancor meglio sulla stampa specializzata, cioè musicale. Come si fa per avere un articolo? Si può invitare il giornalista che si occupa di musica al concerto, se si è fortunati il giornalista decide di venire e rimane colpito, allora forse si potrà vedere pubblicato un articolo sul proprio gruppo. Questa però non è la via più conveniente da seguire, perchè di solito è meglio prepararsi un comunicato stampa da inviare alla redazione del giornale alcuni giorni prima dell’evento. Oltre alla stampa locale, grazie al Web, ci sono numerosi siti che si occupano di musica e gruppi emergenti.
Termina qui questo mio primo intervento. Nelle prossime settimane, anche in base ai vostri commenti, suggerimenti e domande, andremo ad analizzare aspetti specifici legati alla promozione della musica.
E
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FESTIVAL: NO AI GALLI SULLA MONNEZZA
di DEMO | 6 Giugno, 2008
Da quando abbiamo cominciato con DEMO ci siamo resi conto che il mondo degli esordienti, il mondo di chi sogna, magari un po’ ingenuamente, di diventare una star della musica, brulica di personaggi più o meno ameni che cercano di guadagnare sfruttando chi non ha soldi ma solo tanta passione, tanta voglia di esprimersi e di farsi notare. Beh, di questi personaggi, che vanno da chi propone di farti il cd, a chi ti vuol fare da magnager promettendoti recensioni sulla stampa, passaggi in radio, in tv (perfino a DEMO!!!), quelli che più ci hanno colpito sono coloro che organizzano manifestazioni ed eventi, all’aperto o al chiuso, dove potersi esibire davanti ad un pubblico: tutti questi li abbiamo chiamati i Galli sulla Monnezza . I l Gallo sulla Monnezza ha questo di bello, ed è che per farti suonare non ci va leggero per niente: ti chiede soldi, minimo una quota d’iscrizione al Festival di turno, ma anche, se è il gestore di un locale, che tu gli porti un centinaio di persone pronte a pagare l’ingresso. Piccole somme ti diranno, per organizzare il tutto, per il palco, per i premi, per metterti sul cd compilation. Piccole somme per micro manifestazioni, ma macro somme se uno pensa all’Accademia di Sanremo di qualche anno fa (quella degli scandali e degli arresti), dove pare si pagasse ad ogni step necessario per potersi esibire sul palco dell’Ariston, compreso il costo di uno stage per trasformare te e/o la tua canzone in un prodotto Sanremo/Style.
Beh, direte voi, ‘ste cose le sanno tutti e se vuoi esibirti è normale, in fondo altro non è che una sorta di tassa on the way to stardom. .. Benissimo, anzi malissimo!! diciamo noi! perché questo è un principio malsano, un principio truffaldino, un principio immorale e levantino… mentre il principio che deve valere è uno solo, quello che se fai qualcosa (suonare) per qualcosa (manifestazione) di qualcun altro (Gallo sulla Monnezza) non devi pagare niente, nessuna quota d’iscrizione… insomma vale il principio del lavoro, quello che prevede anche l’apprendistato magari non remunerato (e ci sarebbe da discutere anche qui!!!) ma non certo e mai l’apprendistato dove a pagare è l’apprendista.
Quest’è ma non solo… noi di DEMO, aggiungiamo anche – ed è una condizione che poniamo a comuni ed organizzatori che vogliono la nostra collaborazione – che debbano venir pagate tutte le spese di viaggio, vitto e alloggio degli artisti e che le condizioni d’accoglienza siano quelle destinate agli esseri umani e non alle bestie (se dovessimo esplicitare in stelle: minimo un’accoglienza a 3 stelle). Prossimo passo avanti l’introduzione anche di un minimo compenso per l’esibizione.
Michael e Renato
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